Forum:	ITINERARI ED ESCURSIONI
Topic:	Leggendo qua e la....
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Billy:
...mi è capitato di dare una occhiata al sito dell Gas Gas Italia di Favro, sono rimasto colpito da un articolo scritto proprio dall'importatore in merito al motoalpinismo..... non è certo una persona passiva all'argomento anzi....leggete un pò qua;
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http://www.gasgasitalia.it:80/web/comunicato_view.php?NewsID=86

yughio:
grazie Billy, dovresti metterla visibile a tutti, tanti come me non tutti i giorni si connettono e quando ti connetti guardi solo le cose recenti e su certe cose sorvoliamo

Billy:
ECCO FATTO!!!!
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Sentieri e mulattiere: precisazioni al settimanale “LA VALSUSA”
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Data: 30/11/2007
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La replica ad una lettera di attacco verso i motoalpinisti....
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Con questa mia lettera desidero controbattere amichevolmente il sig. Sergio Blandino, in merito
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ad una sua missiva apparsa sul n° 45 del Vostro settimanale. Premetto che le precisazioni da me qui di seguito esposte, non vogliono assolutamente innescare polemiche, ma semplicemente fare un po’ di chiarezza sul comportamento di trialisti/motociclisti sui sentieri della nostra Valle.
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Io da anni vivo a stretto contatto con il trial, come appassionato e come imprenditore del settore.
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Purtroppo da tempo i molteplici impegni di lavoro hanno limitato le mie occasioni per praticare questo bellissimo sport, ma da questa mia semplice passione ho creato un’azienda ventennale, che oggi impiega una decina di persone (cosa non da poco vista tra l’altro la carenza di lavoro in Valle di Susa).
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Vorrei precisare che le aziende che producono e commercializzano moto da trial, sono perfettamente consapevoli che i loro mezzi, proprio per le loro caratteristiche d’uso, debbano perfettamente integrarsi con l’ambiente, senza creare impatti dannosi sia di origine acustica che inquinante, né tanto meno “distruggere” sentieri.
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La moto da trial è da considerarsi un attrezzo di svago, come lo sono gli sci o tanti altri articoli sportivi, pertanto prima di lanciare accuse gratuite, forse sarebbe il caso di distinguere bene i danni che possono essere provocati dall’uso improprio di un motociclo, che questo sia un trial o quant’altro.
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E’ doveroso premettere che oggi, la maggior parte degli utilizzatori delle moto da trial, ha un’età media compresa tra i 30 e i 60 anni e sono veramente pochi i giovani che si dedicano a questo sport faticoso ed impegnativo; la maggior parte di questi ultimi lo pratica in zone adeguate, ristrette e quasi sempre autorizzate.
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Francamente reputo che questi appassionati, indipendentemente dalla loro età anagrafica, non debbano essere colpevolizzati solo per il fatto che desiderino recarsi in montagna in moto; l’etica stessa del trialista gli impone di convivere bene con la natura che lo accoglie.
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Da troppi anni l’immagine delle due ruote è vista con risentimento.
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Purtroppo per colpa del comportamento irresponsabile di pochi “sciocchi”, ma in ogni sport ci sono le solite mele marce, siamo tutti additati come violentatori dell’ambiente.
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Non condivido questo qualunquismo; la mia esperienza lavorativa mi insegna che negli ultimi anni c’è stato un grande lavoro da parte delle aziende per controbattere questa convinzione e moltissimi comuni, a livello nazionale, autorizzano manifestazioni sportive, percorsi ed aree attrezzate, in primis per una regolamentazione della disciplina ed in secondo luogo gettando un occhio particolare al turismo che ne può derivare.
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Sarebbe a mio giudizio auspicabile che le amministrazioni comunali e gli organi preposti non colpevolizzino in toto tutti i motociclisti (considerando anche che in valle sono state realizzate autostrade, bacini artificiali, piste da sci e tutte le opere connesse alle olimpiadi, spesso di dubbia utilità e di sicuro dannoso impatto ambientale), ma che prestino un pò di attenzione anche a tutte quelle persone che acquistano un bene, ci pagano l’Iva, il bollo, l’assicurazione, ma nonostante questo vengono spesso additati come trasgressori.
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In ultimo è utile chiarire, che la maggior parte dei moto turisti stranieri, raggiungono le nostre zone con dei mezzi semistradali, adatti a lunghe percorrenze, quindi normalmente molto pesanti e non è pensabile che possano inoltrarsi su stretti ed impervi sentieri.
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A differenza di quanto indicato nella lettera dal sig. Blandino, questi motociclisti vengono in Italia non perché l’uso delle due ruote sia proibito nei loro stati, ma bensì per ammirare i nostri stupendi paesaggi montani.
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L’Italia è uno degli stati più restrittivi in materia di permessi concessi ai veicoli a motore, a differenza invece di altre nazioni e comunità che, pur salvaguardando attentamente il territorio, non disdegnano lo sviluppo delle realtà locali, che economicamente traggono fruttuosi incentivi da questo tipo di turismo.
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E’ logico che tutto debba essere regolamentato, ma senza dimenticare buon senso e razionalità.
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Ringrazio vivamente la Valsusa che, attraverso il suo “spazio aperto”, mi ha dato l’opportunità di esporre il mio pensiero in merito a questo argomento; sarebbe positivo che motociclisti, ambientalisti e gli stessi cittadini residenti, riuscissero a trovare un punto d’incontro, al di fuori di assurde polemiche, che sono lesive e controproducenti per tutti quanti.
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Litigando non si arriva a nulla, anzi, si accendono solamente i rancori, il dialogo è la strada giusta; forse vale la pena provarci!
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Cordiali saluti e grazie per la disponibilità.
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Favro Claudio
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 :mrgreen::mrgreen:

cassio:
chapeau :!:

vannigo:
GRANDE FAVROÃ²Â§a

bsa7mmrm:
Premetto che non conosco i contenuti della missiva del sig. Sergio Blandino , ma pratico la Val Susa nei mesida Settembrea Dicembre per scopi venatori,Come ho avuto già modo discrivere su un forum 
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precedente , certe strade(nonmulattiere ) ex militariche portano a vecchi fortini in alta quota(vedi Pramand, Jafferau, Colomion, Rochesmoles), sono letteralmente invase da enduristi la maggiorparte stranieri che arrivano a fondovalle non con le moto , ma con Furgoni con dentro le moto , si fermano in valle una settimana in campeggio e girano per tutte le strade.
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Fin qui nulla di male se non che adogni tornante tagliano la curva e lasciano dei solchi che nemmeno un aratro potrebbe fare di peggio .Andate a vedere in prossimità del colle della Roche in prossimità del fortino delloJafferau cosa hanno combinato , tutti i prati sono scavati con solchiche sembrano rotaie.
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Per non parlare poi di quandoin brancoli incroci in auto, tagliano le curve e viaggiano a velocità insostenibili per quei tipi di strade,alzano nuvole di polvere che sembra che arrivi la carovana nella Monument Valley del film OmbreRosse di Jon Waine, chiunque si spaventerebbe .
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Certo vale sempre lo stesso discorso “VIVI E LASCIA VIVERE”ma un po di rispetto anche verso gli altri ci vorrebbe.
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Il problema è che chi non conosce la differenza tra trial ed enduro ci accomuna tutti sotto un'unica bandiera e le conseguenze ricadono su tutti.
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Devo dire inoltre che su tuttimotociclisti che ho incontrato gli unici che si comportano da personecivili sono proprio i trialisti., non lo dico perché anche io lo pratico , ma è la sacrosanta verità.
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Sarà che ce l’abbiamo nel DNA.

giulio:
I miei complimenti a Claudio, mi è piaciuto molto il tenore della replica alle solite accuse nei nostri confronti, non bisogna mai mollare ....
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Ciao a tutti, Giulio

VALCHISUN:
A me sta bene la lettera, belle parole, ma e' possibile che un importatore, una
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casa motociclistica non abbia un peso piu' o meno politico da fare valere i
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diritti di una specialita' sportiva che da' lavoro a centinaia di dipendenti, ci sono
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anche le case di abbigliamento, le fabbriche di ammortizzatori, come qui in valle
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e centinaia di aziende dell'indotto, quasi tutte italiane.
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Qua facciamo la fine dell'Austria dove la Ktm e' stata sfrattata dalla festa annuale
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che facevano a Mattinghofen dove c'e' la fabbrica e che da' lavoro a oltre
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tremila dipendenti (la Ktm produce anche radiatori e biciclette).
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E in quanto a togliere gli autorizzati, mi sa che siamo solo agli inizi!

cassio:
non siamo pessimisti,poi bisogna essere realisti, le ditte di trial sono piccole, non hanno peso

Niki_Cott:
Complimenti a Favro e Al Ns Billy di cui ho letto un intervista.sul quotidiano la Stampa di oggi. :lol::lol::lol::lol::lol::lol:

Billy:
...non ti sfugge niente ehh Cott senior???...ma ti sei perso le due dirette su Rai 3 e TG1 dell'altra settimana......in 20 min. mi è andato a fuoco il telefono subito dopo, ho vissuto il mio momento da STAR :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen: ...un branco di trialisti mi ha fuso il cellulare a botte di sms e messaggi in segreteria......miiiiiinchia che bastardi Ã²Â§a

Niki_Cott:
Scusami oramai di devo dare del..... lei .si che è un volpino Ã²Â§aÃ²Â§a
