Forum:	VARI ARGOMENTI SUL TRIAL
Topic:	Come si supera un muretto?
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gianga:
Oggi trialeggiando variamente ci siamo imbattuti in un muretto verticale e senza &quot;inviti&quot;di circa 1 metro. Prima di affrontarlo abbiamo discusso sulla giusta tecnica da utilizzare, ma non raggiungendo un accordo abbiamo pensato di lasciar perdere ll?? ...domani è un altro giorno!
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Io sostenevo di impennare la moto facendo impattare la ruota anteriore nella parte sommitale, il mio compare diceva di impennare e portare l'anteriore al di sopra dell'ostacolo...
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Voi che dite? :?:

cassio:
che hai ragione te

gianga:
Questo mi conforta! Sarebbe bello sapere dell'altro...

betamax:
secondo me ti conviene osservare qualcuno all'opera se hai la possibilità....al limite anche qualche video abbastanza chiaro......comunque la tua opinione e giusta anche se non è sufficiente...

Mone:
Citazione:
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impennare la moto facendo impattare la ruota anteriore nella parte sommitale
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Qui non sono completamente d'accordo, il grande Diego Bosis mi ha sempre detto:
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più il gradino è alto e più bisogna battere in basso.....

martejo:
Diciamo che la tecnica che hai proposto tu è quella di 'puntare l'anteriore' quella proposta dal tuo amico è quella di elevazione ossia di elevare direttamente la ruota posteriore senza puntare quella anteriore. Tutte due valide ma diciamo che è più praticabile la prima se siete in fase di apprendimento. Io dire che si deve battere il davanti diciamo almeno una spanna sotto la cima del muretto, se non avete ancora dimestichezza con questa tecnica, iniziate con un muretto più basso ed autatevi mettendo un invito che poi potrete togliere quando avete imparato.
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Ciao
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Martejo

Niki_Cott:
martejo ha scritto:Diciamo che la tecnica che hai proposto tu è quella di 'puntare l'anteriore' quella proposta dal tuo amico è quella di elevazione ossia di elevare direttamente la ruota posteriore senza puntare quella anteriore. Tutte due valide ma diciamo che è più praticabile la prima se siete in fase di apprendimento. Io dire che si deve battere il davanti diciamo almeno una spanna sotto la cima del muretto, se non avete ancora dimestichezza con questa tecnica, iniziate con un muretto più basso ed autatevi mettendo un invito che poi potrete togliere quando avete imparato.
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Ciao
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MartejoQuoto Martejo e betamax e poi provare provare e provare insistendo Ciao a tutti :lol:

gianga:
Grazie per i suggerimenti, ma come si fa ad elevare direttamente la ruota posteriore? Guardando i grandi in video in effetti spesso la ruota davanti non tocca proprio l'ostacolo ma l'impressione è che la moto a un certo punto magicamente decolli verso l'alto anche senza inviti...incredibile ma come si fa?

Billy:
Devi portare il peso tutto indietro.....ma devi saper far saltare la moto col post. contro il muro...ma devi già conoscere molto bene la tecnica ed avere il pelo di farlo senza dare il giro...

Niki_Cott:
Vieni oggi iin moto con noi ,betamax è un fenomeno nel fare schizzare la moto in cima all'ostacolo :lol::lol::lol::lol::lol: Ciao

Lupo:
sn tutte e due tecniche giuste... è utile saperle entrambe , perchè la prima ti consente con un po' di dimestichezza di recuparare facilmente la moto dopo il muretto , la seconda invece devi riuscire ad arrivare giusto; io unso la prima per i muretti alti mentre la tecnica nuova ossia senza puntare la moto la uso per ostacoli più facili e più veloci...

VALCHISUN:
Mi sembra che per &quot;staccare&quot; le due ruote contemporaneamente da terra e per far
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arrivare la ruota dietro a meta' o piu' del muro su cui si vuole salire bisogna
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comprimere le sospensioni schiacciando col peso del corpo sul manubrio e sulle
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pedane e contemporaneamente dare una sfrizionata mentre,ovviamente, si accelera con decisione e si impenna portando il peso all'indietro e , quando si parte
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da fermi sotto il gradino si sfrutti l'effetto fionda mollando i freni di scatto, il
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difficile e' compiere tutti questi movimenti in frazioni di secondo e anche il peso
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del corpo del pilota si deve spostare alla velocita' della luce.E' anche questo il bello
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del trial: la bassa velocita' del mezzo dev'essere compensata dalla velocita' di
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esecuzione dei movimenti del pilota!
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Avrete gia' notato nelle foto delle gare di mondiale dove il pilota quando &quot;vola&quot;
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letteralmente da una pietra all'altra a volte la moto e' gia' oltre il ribaltamento, ma
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i &quot;marziani&quot; del mondiale riescono gia' a calcolare che prima del capottamento della moto la ruota posteriore andando ad impattare conto il pietrone permette
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loro di arrivare in cima! 'Sti c....i!

martejo:
gianga ha scritto:Grazie per i suggerimenti, ma come si fa ad elevare direttamente la ruota posteriore?
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Fai le cose con calma ed impara la prima tecnica, quella puntando il davanti, così facendo acquisisci sensibilità e coordinazione, col corpo, con la moto, con la frizione, con le sospensioni ecc... l'altra tecnica lasciala per quando avrai migliorato ed acquisito la prima tecnica. La tecnica dell'elevazione richiede un utilizzo più accentuato del motore ed è un movimento brusco che richiede maggiore forza e dinamicità da parte del pilota. Secondo me non è il caso di cominciare con questa tecnica, magari lo farai più avanti.

cassio:
altrimenti sfasci la piastra paramotore in un paio di uscite

Colibri:
Soluzione del problemadal punto di vista di un &quot;motoalpinista scarso&quot;:il muretto si supera bypassandolo girandogli attorno! :lol: ...fine del problema.
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Se non vi sono altre strade per evitarlo, prima di tornartene indietro,puoi sempre salircisopra per: a) dopo averci appoggiato la moto, fare due chiacchiere con gli amici, b) ci monti sopra , ci appoggi la macchina fotografica , inserisci l'autoscatto, scendi e ti fai una bella foto con il panorama sullo sfondo. 8)
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Saluti

JETOF:
Soluzione del problema dal punto di vista di un &quot;motoalpinista scarso&quot;: il muretto si supera bypassandolo girandogli attorno!...fine del problema. 
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..............o apro la patta e ci faccio pipi contro, e il massimo che posso farci con un muretto di un metro!

Capitan Trinchetto:
Senza cattiverie e stupidaggini .........si intende........ma capire il sistema con un muretto più basso?

Capitan Trinchetto:
Prima che lo scriva qualche dun'altro ..........io non sò fare neanche quello basso...... :wink::mrgreen:

webmaster:


gianga:
Grazie web!
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In poche parole la tecnica corretta è quella della ruota anteriore contro l'ostacolo, quella del &quot;decollo&quot; è roba da astronauti...adesso vi chiedo quale debba essere la velocità nell'approccio e la marcia inserita. Ad esempio ho notato che la prima non serve quasi a niente, o sbaglio?

yughio:
io faccio quasi tutto in prima, 
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se l'ostacolo è più importante o la rampa più lunga di quanto la mia testa ha in mente, metto una o due marce in più
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premetto, non sono ne blu ne rosso

Niki_Cott:
yughio ha scritto:io faccio quasi tutto in prima, 
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se l'ostacolo è più importante o la rampa più lunga di quanto la mia testa ha in mente, metto una o due marce in più
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premetto, non sono ne blu ne rossoquoto ma va sempre a casa blu o perlomenorosso che poi diventa giallo :mrgreen::mrgreen:

Niki_Cott:
gianga ha scritto:Grazie web!
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In poche parole la tecnica corretta è quella della ruota anteriore contro l'ostacolo, quella del &quot;decollo&quot; è roba da astronauti...adesso vi chiedo quale debba essere la velocità nell'approccio e la marcia inserita. Ad esempio ho notato che la prima non serve quasi a niente, o sbaglio?La prima serve ma dipende dal tipo di moto e relativo rapporto e dal tuo stile di guida

webmaster:
Per i jump di solito si usa la terza, ma non è detto che la seconda sia corta.... dipende dalla moto. per il resto più piano riesci ad andare e meglio è.... rischi meno di sbagliare. Certo che poi per salire dal muro di 1 metro oltre a dover accelerare devi avere la tecnica. Di solito si usa una seconda e si fa in 2 tempi, la prima accelerata per portare la ruota davanti a 3/4 dal bordo, la seconda abbinata al colpo di reni per salire quando si estendono gli ammortizzatori. al contrario nel jump devi aprire il gas e saltare ( compressione ed estensione degli ammortizzatori circa 1 metro o più prima dell'ostacolo ) cercando di portare la moto a candela per non battere con il paracoppa.

koki:
webmaster ha scritto:Per i jump di solito si usa la terza, ma non è detto che la seconda sia corta.... dipende dalla moto. per il resto più piano riesci ad andare e meglio è.... rischi meno di sbagliare. Certo che poi per salire dal muro di 1 metro oltre a dover accelerare devi avere la tecnica. Di solito si usa una seconda e si fa in 2 tempi, la prima accelerata per portare la ruota davanti a 3/4 dal bordo, la seconda abbinata al colpo di reni per salire quando si estendono gli ammortizzatori. al contrario nel jump devi aprire il gas e saltare ( compressione ed estensione degli ammortizzatori circa 1 metro o più prima dell'ostacolo ) cercando di portare la moto a candela per non battere con il paracoppa.
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Esatto..come dice webmaster...la seconda è ottima, e si riescono a fare cose veramente alte...e ti da il tempo giusto per ragionare. Io una volta facevo tanti ostacoli in terza credendo che la seconda non mi portasse su, ora che ho imparato un pochino ad andarein moto me ne accorgo..che è perche non facevo corettamente i movimenti e ora con una seconda faccio le cose che prima usavo la terza..pero ora le faccio con piu calma e controllo!, e pure la prima marcia la uso piu di una volta. Ma il discorso è complicato..diciamo che la seconda è un ottimo compromesso.

VALCHISUN:
Io sul Montesa ho la brutta abitudine di usare solo la seconda per fare
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i micro-scalini che mi sento di fare, i miei amici bravi ad andare in moto
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sostengono che con la Cota 4t si deve utilizzare molto di piu' la prima marcia rispetto ai due tempi, pur avendo i rapporti accorciati di tre denti
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sulla corona rispetto ai rapporti di serie, mi dicono che bisogna saper
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sfruttare al meglio il maggiore allungo del motore e soprattutto la 
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maggiore aderenza che ha il motore a quattro tempi.

gianga:
Riguardo la velocità di approccio all'ostacolo ditemi se sono sbagliate le mie considerazioni:
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1) la trazione una volta iniziata la manovra di salita è praticamente zero
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2) l'energia necessaria a raggiungere l'altezza dell'ostacolo deve essere acquisita finchè la ruota posteriore è sul piano
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3) la velocità acquisita deve quindi essere tale che l'energia cinetica in piano ½ mv2 sia pari all'energia potenziale mgh con h = altezza ostacolo, quindi la velocità iniziale deve essere radice quadrata di (2 x acc. gravità x altezza ostacolo). Per un ostacolo di un metro risulta quindi una velocità minima di circa 15 km/h. Si considerano trascurabili gli apporti (favorevoli) di trazione in verticale e trascurabili gli attriti (sfavorevoli) durante gli impatti delle ruote sull'ostacolo.
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Durante le uscite in moto non dimenticate la calcolatrice... win^^ri@Ã²

Andygas:
Trasformare il superamento di un ostacolo in un bilancio di energie del genere mi sembra molto riduttivo, oltrechè errato! non è l'energia cinetica di un moto rettilineo che si trasforma in quota geodetica.. e poi hai trascurato l'energia delle molle.. gli smorzatori.. vedi che è impossibile fare conti?
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Guarda un pilota bravo fare un muro di un metro.. te lo fa da fermo con l'anteriore appoggiato al muretto.. dove misureresti i 15 km/h?
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Per il punto 1 la trazione l'hai anche quando la ruota posteriore batte sul muretto
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Un consiglio.. evita calcoli e dai gas!! :D

gianga:
Ovviamente è riduttivo, chissà quanti altri elementi entrano in gioco, serve la tecnica, non basta schiantarsi a 15 km/h...però da fermo non vai da nessuna parte, si imprime comunque una certa velocità prima che la ruota posteriore si stacchi da terra. I piloti forti poi lo sono anche fisicamente e a volte ho l'impressione che la moto la tirino su di peso. Le molle incassano e restituiscono l'energia (per definizione), gli ammortizzatori nel trial sono quasi del tutto sfrenati (quindi scarsi attriti...).
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Tutto sommato non credo di aver detto una corbelleria troppo grossa...

redazione:
Citazione:
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Riguardo la velocità di approccio all'ostacolo ditemi se sono sbagliate le mie considerazioni: 
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1) la trazione una volta iniziata la manovra di salita è praticamente zero 
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2) l'energia necessaria a raggiungere l'altezza dell'ostacolo deve essere acquisita finchè la ruota posteriore è sul piano 
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3) la velocità acquisita deve quindi essere tale che l'energia cinetica in piano ½ mv2 sia pari all'energia potenziale mgh con h = altezza ostacolo, quindi la velocità iniziale deve essere radice quadrata di (2 x acc. gravità x altezza ostacolo). Per un ostacolo di un metro risulta quindi una velocità minima di circa 15 km/h. Si considerano trascurabili gli apporti (favorevoli) di trazione in verticale e trascurabili gli attriti (sfavorevoli) durante gli impatti delle ruote sull'ostacolo. 
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Minchia oooh faccio le penne davanti al forum e il forum mutooo... 
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Minchia ooh gianga hai una siga?? minchia chissà che roba buona fumi te!!!
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Video Pino Dei Palazzi

Niki_Cott:
Pino non ti ho capito molto sarà colpa della caipirinja. ma se venivi oggi da noi un certo Dabhill ti faceva vedere come si fa e andavi a casatranquillo o appendevi la moto al chiodo.Sei per caso parente di Pino la lavatrice che scrive su:www.porschemania .it :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Mone:
Citazione:
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Minchia oooh faccio le penne davanti al forum e il forum mutooo... 
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Minchia ooh gianga hai una siga?? minchia chissà che roba buona fumi te!!! 
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Sei proprio un balordo delle case popolari:lol:

martejo:
L'ho sempre detto che gli ingegnieri senza numeri e calcolatrice non capiscono un c....o.:mrgreen::mrgreen::lol::mrgreen::mrgreen:Scherzo naturalmente, non prendetevela.
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Ogni tanto è più produttiva la pratica rispetto alla pura teoria anche se la comprensione delle forze che entrano in gioco può essere interessante e utile a correggere certi movimenti.
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Spero di non incontrare mai un ingegniere che mi chiede come si fa un passaggio, impazzirei.....:roll: 
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Martejo

VALCHISUN:
Le moto da trial moderne di qualsiasi marca vanno letteralmente (quasi)
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su da sole sugli scalini o su qualsiasi altra difficolta' trialistica che uno
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puo' trovare su un sentiero motoalpinistico, senza richiede particolari tecniche o elucubrazioni (trad.:seghe) mentali. Ho notato che in genere
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e' piu' la paura psicologica di non salire che fa sbagliare i movimenti che
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la difficolta' del passaggio, molte volte basta avere il &quot;pelo&quot; di tenere
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aperto il gas per risolvere molte situazioni che sembrano impossibili.
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Nel mio caso:il coraggio ce l'ho, ma e' la paura che mi frega!

redazione:
Minchia ooh non vi spiego come si fanno i muretti ma come si va in moto ve lo dico nel video....PINO DEI PALAZZI MOTOCROSS

gianga:
pino dei palazzi ha scritto:Minchia ooh non vi spiego come si fanno i muretti ma come si va in moto ve lo dico nel video
<br />
hai rotto la minchia ooh...

Mone:
gianga ha scritto:pino dei palazzi ha scritto:Minchia ooh non vi spiego come si fanno i muretti ma come si va in moto ve lo dico nel video
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hai rotto la minchia ooh...
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 ri@Ã²ri@Ã²ri@Ã²
